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Итальянский язык «l’arte lirica». Хрестоматия по чтению специальных текстов для студентов 1-2-го курсов направления 070100 «Музыкальное искусство», сп

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io pur verrò…

Curatevi… meritate un avvenir migliore… Giorgio Germont”.

E tardi… Attendo, attendo né a me giungon mai!

Sostegno dell’anima stanca, conforto, sostegno, ah,

della traviata, sorridi al desío, a lei deh, perdona,

Tu accoglila, o Dio! Ah, tutto fini!

Canzonetta del duca dall’opera «Rigoletto» di G. Verdi

La donna è mobile,qual piuma al vento,

Muta d’accento e di pensiero Sempre un amabile leggiardo viso, In pianto o in riso, è menzognero.

La donna è mobile, qual piuma al vento,

Muta d’accento e di pensier!

E sempre misero, chi a lei s’affida, Chi le confida mal cauto il core! Pur mai non sentesi felice appieno Chi sul quell seno non liba amore.

La donna è mobil, qual piuma al vento,

Muta d’accento e di pensier!

Recitativo e aria di Alfredo dall’opera «La Traviata» di G. Verdi

Lunge da lei per me non v’ha diletto. Volaron già tre lune dacché la mia Violetta

agi per me lasciò, dovizie, amori

e le pompose feste ov’agli omaggi avvezza,

vedea schiavo ciascun di sua bellezza.

Ed or contenta in questi ameni luoghi

tutto scorda per me …

Qui presso a lei io rinascermi sento,

E dal soffio d’amor rogenerato scordo

Ne’guadi suoi tutto il passato! De’miei bollenti spiriti

Il giovanile ardore ella temprò Col placido sorriso dell’amor.

Dal di che disse:” Vivere io voglio a te fedel”.

dell’universo immemore io vivo Quasi in ciel!

91

Aria di Don Carlo dall’opera «Ernani» di G. Verdi

Oh, sommo Carlo, più del tuo nome le tue virtudi aver vogli’io

sarò, lo guiro a te ed a Dio, delle tue gesta imitator. Perdono a tutti.

(Mie brame ho dome).

Sposi voi siate, v’amate ognor.

A Carlo Magno sia Gloria ed onor. Sarò, lo guiro a tee d a Dio

delle tue gesta imitator.

A Carlo Magno gloria e onor!

Aria di Renato

dall’opera «Un ballo in maschera» di G. Verdi

Alla vita che t’arride

Si speranze e gaudio piena, D’altre mille, e mille vite Il destino s’incatena!

Te perduto, ov’è la patria Col suo splendido avvenir?

E sarà dovunque, sempre chiuso il varco Alle ferrite, perché scudo del tuo petto È del popolo l’affetto?

Dell’amor più desto è l’odio le sue vittime a colpir.

Te perduto, ov’è la patria col suo splendido avvenir? Dell’ amor più desto è l’odio le sue vittime a colpir.

Te perduto, ov’è la patria col suo splendido avvenir?

Cantabile di Gilda dall’opera «Rigoletto» di G. Verdi

Ciel, dammi corragio! Tutte le feste al tempio, mentre pregava Iddio, bello e fatale un giovane offriasi al guardo mio … Se i labbri nostril tacquero, dagli occhi il cor parlò. Furtivo fra le tenebre

sol ieri a me giungeva “Sono studente, povero…”

commosso mi diceva e con ardente palpito amor mi protestò

Partí, il mio core aprivasi a speme più gradita, quando improvvisi apparvero

color, che m’hanno rapita, e a forza qui m’addussero nell’ansia piu crudel.

92

Santa Lucia (musica di Teodoro Cottrau)

1. Sul mare luccica

4.

Con questo zeffiro

L’astro d’argento

 

Così soave

Placida è l’onda

 

O, com`e bello,

Prospero è il vento

 

star sulla nave

Venite all ‘agile

5.

Mare si placido

barchetta mia,

 

Vento si caro

Santa Lucia

 

Scordar fa i triboli

Santa Lucia

6.

Or che tardate

2. In fra le tende

 

Bella è la sera

Bandir la cena

 

spira un’auretta

In una sera

 

fresca e leggiera

Così serena

7.

Su,passeggieri

Chi non domanda?

 

Venita via

Chi non des`ia?

 

Santa Lucia

Santa Lucia

 

Santa Lucia al marinaro

Santa Lucia

8.

E va grindando

3. O bella Napoli

 

Con allegria,

O suol beato

 

Santa Lucia

Ove sorridere

 

Santa Lucia

Volle il creato

9.

Venite all’agile

Tu sei l’impero

 

Barchetta mia,

Dell`armon`ia

 

Santa Lucia

Santa Lucia

 

Santa Lucia

Santa Lucia

 

 

Aria del conte di Luna dall’opera «Il trovatore»

Tutto è desetro; né per l’aura ancora

Ah, no, non fia d’altri Leonora!

suona

Leonora è mia!

L’usato carme.

Il balen del suo sorriso

In tempo io giungo!

d’una stella vince il raggio,

Ardita, e qual furente amore ed irritato

il fulgor del suo bel viso

93

 

Orgoglio chiesero a me.

Spento il rival, caduto ogni ostacol sembrava

A’ miei desire;

Novello e più possente ella ne appresta … l’altare!

novo infonde a me corragio.

Ah! L’amore, ond’ardo, le favelli in mio favor,

Sperde il sole d’un suo sguardo La tempesta del mio cor.

Cavatina di Figaro

dall’opera «Il barbiere di Siviglia» di Rossini

Largo al factotum della città Presto a bottega, che l’alba e già. Ah che bel vivere,

Che bel piacere

Per un barbiere di qualità.

Ah bravo Figaro, bravo bravissimo Fortunatissimo, per verità.

Pronto a far tutto la notte e il giorno Sempre d’intorno in giro sta. Miglior cuccagna per un barbiere, Vita più nobile,no, non si da. Rasori e pettini, lancette e forbici, Al mio commando tutto qui sta. V’è la risorsa poi del mestiere Colla donnetta, col cavaliere.

Ah che bel vivere, che bel piacere Per un barbiere di qualità.

Tutti mi chiedono, tutti mi vogliono, Donne, ragazzi, vecchi, fanciulle, Qua la parrucca… presto la barba… Qua la sanguina… Figaro … Figaro

presto il biglietto … Ahimè, che furia, chef folla, Uno alla volta, per carità.

Figaro … son qua, Figaro là, Figaro su, Figaro giú

pronto, prontissimo, son come il fulmine,

sono bravo Figaro, bravo, bravissimo.

A te firtuna non mancherà! Sono il factotum della città!

Duetto di Santuzza e di Turiddu dalla «Cavaleria rusticana» di Mascagni

Turiddu – Tu qui, Santurza? Santuzza – Qui t’aspettavo

Santuzza – No, non mentire, ti vidi volgere giú dal sentier …

94

Turiddu – E Pasqua, in chiesa non vai? Santuzza – Non vo. Debbo parlati. Turiddu – Mamma cercavo … Santuzza – Debbo parlati.

Tiruddu – Qui no. Santuzza – Dove sei stato?

Turiddu – Che vuoi tu dire? A Francoforte.

Santuzza – No, non è ver. Turiddu – Santuzza, credemi.

E stamattina t’hanno scorto presso l’uscio di Lola.

Tuiddu – Ah, mi ha spiato. Santuzza – No, te lo guiro, a noi l’ha reccontato compare Alfio, il marito, poco fa …

Tiruddu – Così ricambi l’amor che ti porto? Vuoi che m’uccida? Santuzza – Oh, questo non lo dire. Turiddu – Lasciami dunque, lasciami ….

Romanza di Santuzza dalla «Cavaleria rusticana»

Voi lo sapete, o mamma,

Quell’invida d’ogni delizia mia,

Prima d’andar soldato,

Del suo sposo dimentica,

Turridu aveva a lola

Arse di gelosia …

Eterna fe’giurato.

Me l’ha rapito,

Tornò, la seppe sposa;

Priva dell’onor mio,

e con un nuovo amore

dell’onor mio rimango;

volle spegner la fiamma

Lola e Turridu s’amano

che gli bruciava il core …

Io piango.

m’amò, l’amai

 

Duetto di Almaviva e di Bartolo dall’opera «Il barbiere di Siviglia» di Rossini

Conte. – Pace e gioia sia con voi Bartolo -Mille grazie, non s’incomodi. Conte – Gioia e pace per mill’anni! Bartolo – Obbligato in verità.

Conte – Pace e gioia sia con voi. Bartolo – Mille grazie, non s’incomodi.

Ma che barbara giornata! Tutti quanti a me davanti! Che crudel fatalità! Conte – Il vecchion non mi conosce: oh mia sorte fortunata!

Ah, mio ben! Fra pochi istanti parlerem con libertà!

Bartolo – Insomma, mio signore, chi è

95

Conte – Gioia e pace per mill’anni. Bartolo – Obbligato in verità (Questo volto non m’è ignoto, non ravviso, non ricordo … ma quell volto, non capisco chi sarà).

Conte – (Ah se un colpo è andato a vuoto; gabbar questo balordo un novel travestimento più propizio a me sara). Gioia e pace, pace e gioia!

Bartolo – Ho capito. (Oh ciel, che noia!)

Conte – Gioia e pace, ben di core! Bartolo – Basta, basta, per pietà. (Ma che perfido destino!)

lei, si può sapere?

Conte – Don Alonso, professore di musica ed allievo di Don Basilio. Bartolo – Ebbene?

Conte – Don Basilio, sta male il poverino, ed in sua vece … Bortolo – Sta mal? Corro a vederlo.

Conte – Piano, piano. Non è mal cosí grave.

Bartolo – (Di costui non mi fido). Andiamo, andiamo.

Duetto di Gilda e di Rigoletto (Alto) dall'opera «Rigoletto» di G. Verdi

Rigoletto – Figlia! Gilda – Mio padre!

Rigoletto – A te dappresso trova sol gioia il oppresso.

Gilda – Oh quanto amore. Rigoletto – Mia vita sei! Senza te in terra qual bene avrei?

Gilda – Oh quant'amore! Padre mio! Rigoletto – O figlia mia!

Gilda – Voi sospirate! Che v'ange tanto? Lo dite a questa povera figlia. Se v'ha mistero, per lei sia franto, ch'ella conosca la sua famiglia. Rigoletto – Tu non ne hai.

Gilda – Qual nome avete? Rigoletto – A te che importa? Gilda – Se non volete di voi parlarmi.

Gilda. – II nome vostro ditemi, il duol che sí v'attrista.

Rigoletto. – A che nomarmi, è inutile! Padre ti sono, e basti. Me forse al mondo temono, d'alcuno ho forse gli asti, altri mi maledicono. Gilda. – Patria, parenti, amici, voi dunque non avete?

Rigoletto. – Patria, parenti, amici! Culto, famiglia, la patria, il mio universo è in te.

Gilda. – Ah se può lieto rendervi, gioia è la vita a me. Già da tre lune son qui venuta, né la cittade ho ancor veduta, se il concedete, farlo or potrei.

Rigoletto. – Mai, mai! Uscita, dimmi, unqua sei?

Gilda. – No.

96

Rigoletto – Non uscir mai. Gilda – Non vo'che al tempio. Rigoletto -Oh ben tu fai!

Gilda – Se non di voi, almen chi sia, fate ch'io sappia la madre mia. Rigoletto – Deh non parlare al misero del suo perduto bene. Ella sentía, quell'angelo, pietà delle mie pene. Solo, difforme, povero, per compassion mi amò.Ah, moría, le zolle cóprano lievi quel capo amato.Sola or tu tu resti al misero. Dio,sii ringraziato.

Rigoletto. – Guai! Gilda. – Ah, che dissi!

Ben te ne guarda! Potrían seguirla, rapirla ancora! Qui d’un buffone si disonora la figlia e se ne ride.

Orror! Olà! …

Aria di don Basilio

(Atto I)

dall'opera «II barbiere di Siviglia» di G. Rossin

La calunnia è un venticello un'auretta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente incomincia a sussurrar. Piano piano, terra terra, sotto voce sibilando,

va scorrendo, va scorrendo, va ronzando, va ronzando; nell'orecchio della gente s'introduce destramente,

e le teste ed i cervelli fa stordire e fa gonfiar.

Dalla bocca fuori uscendo lo schiamazzo va crescendo prende forza a poco a poco, vola già di loco in loco,

sembra il tuono, la tempesta che nel sen della foresta

va fischiando, brontolando, e ti fa d'orror gelar.

Alla fin trabocca e scoppia, si propaga, si raddoppia

e produce un'esplosione, come un colpo di cannone, un tremuoto,

un temporale

che fa l'aria rimbombar. E il meschino calunniato, avvilito, calpestato

soto il pubbilco flagello per gran sorte va a crepar!

97

Serenata di Ernesto dall'opera «Don Pasquale» di G. Donizetti

Com'è gentil –

la notte a mezzo april! E azzurro il ciel! –

la luna è senza vel;

Tutto è languor – pace, mistero, amor. Ben mio, perché – ancor non vieni a me? Sembra che l'aura

Formi sospiri e accenti; Del rio nel murmure Carezze e bad senti;

Il tuo fedel – si strugge di desir; Nina crudel – mi vuoi veder morir!! Poi quando sarò morto piangerai, Ma ritornarmi in vita non potrai.

СПИСОК ЛИТЕРАТУРЫ

Основная литература

1.Буэно Т. Современный итальянский. Практикум по грамматике. (Italiano contemporaneo esercizi per la lingua parlata). – М.: Астрель, 2008. – 445 с.

2.Василевская Д., Завадская С. Учебник итальянского языка. – СПб.:

Лань, 2006. – 688 с.

3.Добровольская Ю. Ф. Учебник итальянского языка. – М.: Цитадель, 2006. – 496 с.

4.Карулин Ю., Черданцева Г. Учебник итальянского языка. – М., 2005.

5.Маркова Н. Е. Итальянский язык. Пособие по курсу страноведение. Изд-во СПб. КО, 2010.

6.Лидина Л. Итальянский язык 2 этап обучения. L’italiano corso intermedio. – М.: Изд-во Филоматис Омега А, 2010.

7.Мильорини Б. Итальянская грамматика. – СПб.: Изд-во Каро, 2010.

8.Петрова Л.А. Итальянский язык продвинутый этап. L’italiano pratico. Corso avanzato. – М.: Высшая школа, 2008.

9.Эспозито М.-А., Ресслер В. Практическая грамматика итальянского языка. – М.: Изд-во Астрель, АСТ, 2008.

10.Internet. Yandex. Wikipedia, Mht, L’Enciclopedia libera. 2009.

98

Дополнительная литература

1.Анчидеи К. Привет Италия! – СПб.: Антополия, Каро. 2008.

2.Berlitz М. Итальянский язык. Справочник по грамматике. – М.: Изд-во «Живой язык», 2006.

3.Гато Л.-М. Итальянский без проблем. – Коломна: Living Laguage. Random House Company, 2005.

4.Лиличенко Л. И. Итальянские глаголы в таблицах. Изд-во Каро, 2010.

5.Пеллегрини Ф., Альбертини P., Федоренко В. Практический курс итальянского языка. Изд-во Флинта, наука, 2009.

6.Петрова Л. А. Итальянский язык. Сборник упражнений по грамматике. М.Высшая школа, 2007.

7.Петрова Л. А. 100 итальянских неправильных глаголов в иллюстрациях. – М.: Изд-во АСТ, Астрель, 2008.

8.Рейнгольц М. Курс итальянского языка. Продвинутый этап обучения. – М.: АСТ, Астрель, 2008.

9.Яншина М. Bell’Italia: учебное пособие для изучающих итальянский язык. – М.: Изд-во АСТ, 2006.

Словари

1.Арефьев В.Л. Современный итальянско-русский словарь. – М.: Вече, 2008.

2.Зорько Г.Ф. Итальянско-русский словарь (70 тыс. слов). – М.: Изд-во Астрель, 2008.

3.Зорько Г.Ф. Тематический словарь современного итальянского языка. – М.: Изд-во Астрель 2008.

4.Миларадович Ж. М. Итальянско-русский, русско-итальянский словарь. – М.: Цитадель Трейд, Феникс, 2007.

5.Yandex.www.multitran.ru, мультемедийный словарь.

99

 

Приложение 1

СПИСОК ОПЕР

A

 

Adriana Lecouvreur (F. Cilea)

– Адриана Лекуврёр

Africana (G. Mayerbeer)

– Африканка

Aida (G. Verdi)

– Аида

Alzira (G. Verdi)

– Альзира или Американцы

Amleto (F. Faccio)

– Гамлет

Andrea Chenier (U. Giordano)

– Андреа Шенье

Angelo (m) di fuoco (S. Prokopief)

– Огненный ангел

Anna Bolena (G. Donizetti)

– Анна Болена

Arabella (R. Strauss)

– Арабелла

Astuzie (f, pl) femminili )

– Женские хитрости

(D. Cimarosa)

 

Attila (G. Verdi)

– Аттила

B

 

Barbiere di Siviglia (G. Verdi, G. Rossini)

– Севильский цирюльник

Barbiere di Siviglia ovvero

– Севильский церюльник или

 

тщетная предосторожность

la precuazione inutile (G. Paisiello)

 

Bataglia di Legnano (G. Verdi)

– Битва при Ленано

Boheme (G. Puccini)

– Богема

C

 

Carmen (G. Bizet)

– Кармен

Caterina Cornara (G. Donizetti)

– Катерина Корнара

Cavalleria rusticana (P. Mascagni)

– Сельская честь

Capuletti e Montecchi (V. Bellini)

– Капулетти и Монтекки

Cerentola (G. Rossini)

– Золушка

Cesare Borgia (L. Leoncavallo)

– Чезаре Борджиа

Chatterton (L. Leoncavallo)

– Чаттертон

Clemenza di Tito (A. Scarlatti)

– Милосердие Тита

Clorinda (C. Monteverdi)

– Клоринда

Corsaro (G. Verdi)

– Корсар

100

 

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