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LE_LINGUE_E_IL_LINGUAGGIO fabio.doc
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9. Lingue e dialetti

Un parlante denuncia sempre la sua provenienza: si dice che esistono italiani regionali che corrispondono approssimativamente alle tre principali aree geografiche dell’Italia.

1^ divisione:

italiano standard;

italiano regionale;

italiano locale.

Attraverso l’italiano regionale passano all’italiano molte forme “locali”, ogni lingua è stratificata.

2^ divisione:

italiano scritto (forma più austera della lingua);

italiano parlato formale;

italiano parlato informale;

italiano regionale;

dialetto di koinè (regione dialettale);

dialetto del capoluogo di provincia;

dialetto locale.

Dato che anche il dialetto è costituito da suoni, parole, frasi e significati, la differenza tra questo e una lingua non è linguistica, ma semmai socio-culturale.

10. Pregiudizi linguistici

1- idea che vi siano lingue primitive  evolutesi poi in lingue complesse  impossibile perché tutte le lingue hanno sistemi fonologici, morfologici e sintattici complessi.

2- lingue per eccellenza logiche  non esistono lingue logiche e lingue illogiche, tutte le lingue hanno una loro logica interna.

3- distinzione lingua/dialetto  la lingua sarebbe un sistema più evoluto dei dialetti  ma ogni dialetto ha sistemi fonologici e sintattici complessi esattamente come quello di ogni altra lingua.

4- certe lingue sono belle altre brutte  sono giudizi soggettivi non ci sono parametri oggettivi per definire se una lingua è bella o brutta.

5- lingue facili o difficili.

CAPITOLO III

LE LINGUE DEL MONDO

Intro

La Linguasphere è un’organizzazione dedita allo studio delle lingue del mondo, che propone una classificazione che conta 10 ordini di grandezza che vanno da 9 (più di un miliardo di parlanti) a 0 (lingue estinte). Questa classificazione pecca però di imprecisione: molte lingue pur essendo diverse sono considerate la stessa lingua, perché i parlanti si comprendono a vicenda. Il numero dei parlanti si basa fondamentalmente sul numero dei cittadini di una nazione.

Da un punto di vista linguistico esistono tre modalità di classificazione:

  1. Genealogica: due lingue fanno parte della stessa famiglia genealogica quando derivano dalla stessa lingua originaria. La famiglia genealogica è l’unità massima, le unità inferiori sono dette gruppi.

  2. Tipologica: si dice che due lingue sono tipologicamente correlate se manifestano una o più caratteristiche comuni.

  3. Areale: lingue che hanno sviluppato caratteristiche strutturali comuni perché appartengono alla stessa area geografica. Le lingue in questione formano una lega linguistica

1. Classificazione genealogica: le famiglie linguistiche

Due lingue sono genealogicamente parenti quando derivano dalla stessa lingua originaria o lingua madre. Famiglie linguistiche:

Indoeuropea: Europa. Latino, greco.

Afro-asiatica (camito-semitica): Africa settentrionale, Medio Oriente e parte dell’Africa orientale. Egiziano antico, arabo e ebraico.

Uralica: Europa orientale e Asia centrale e settentrionale. Finlandese, estone e ungherese.

Sino-tibetana: Asia occidentale. Cinese mandarino, tibetano e lolo-birmano.

Nigerkordofaniana: nazioni africane poste al Sud del Sahara. Swahili.

Altaica: Asia centrale. Mongolo, turco.

Dravidica: India meridionale. Tamil, brahui.

Austro-asiatica: Asia meridionale. Khmer e vietnamita.

Austronesiana. Oceania. Giavanese, hawaiiano.

Esistono anche delle lingue che sono isolate, cioè di cui non si può dimostrare la parentela con altre lingue: in Europa il basco, in Asia il giapponese e il coreano.

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