- •Idea imprenditoriale
- •Forma giuridica
- •Attrattività del business
- •Innovatività e servizi
- •Condizioni di realizzabilità e rischi
- •Obbiettivi aziendali
- •La localizzazione
- •Scelte operative Produzione
- •La gamma produttiva
- •Matrice decisionale Gamma produttiva
- •Capacità produttiva
- •Ciclo produttivo
- •Marketing
- •Prodotto
- •Qualità
- •Servizio
- •Strategie commerciali
- •Distribuzione
- •Politiche di acquisizione della quota di mercato
- •Organizzazione aziendale
- •Prodotti che si pensa di offrire
- •Piano degli investimenti
- •Impianti : euro 50.000,00
- •Aspetti economici rilevanti dello start-up
- •Piano ammortamenti
- •Fonti di copertura
- •Punti di forza
- •Mercato
- •Produzione:
- •Marketing:
- •Ricerca & Sviluppo:
Strategie commerciali
Il piano di comunicazione previsto si basa sostanzialmente sull’utilizzo di alcuni strumenti quali:
۩ Promozione a livello locale tramite:
◊ emittenti televisive locali in quanto seguite da buona parte dei residenti del territorio provinciale;
◊ emittenti radiofoniche in quanto mezzo di comunicazione molto utilizzato, ad esempio, da automobilisti e proprietari di attività commerciali quali negozi;
◊ quotidiani e riviste periodiche;
◊ affissioni e materiale illustrativi (manifesti, dépliant e pieghevoli).
۩ Realizzazione di un sito internet di riferimento sia per la promozione del territorio e dei servizi, sia per una diretta fruizione con i servizi stessi (info su incoming, prenotazioni, contatto diretto con addetti erogatori di servizi, e quant’altro).
Distribuzione
La scelta è orientata ad un canale di vendita diretto, cioè senza alcun intermediario, attraverso:
sito internet (e-commerce)
venditori, che instaureranno e consolideranno contatti (attraverso visite dirette, via telefono, via fax…) con enti e privati per la vendita dei prodotti
partecipazione a fiere ed eventi, con un proprio corner (angolo di vendita) o stand
Politiche di acquisizione della quota di mercato
La politica di acquisizione della quota di mercato sarà basata prevalentemente sulla ricerca diretta della clientela; pertanto già nella fase di completamento dell’investimento il responsabile commerciale avvierà i contatti con i potenziali clienti.
Organizzazione aziendale
Come già evidenziato in precedenza al capitolo “condizioni di realizzabilità e rischi”, uno degli aspetti critici che investe l’iniziativa è rappresentato dall’esatto dimensionamento aziendale.
La scelta della “piccola dimensione aziendale” è stata ritenuta, almeno in fase di “start up”, quella più idonea in quanto garantisce il superamento di tutta una serie rischi di natura organizzativa e produttiva/commerciale che la media e grande dimensione inevitabilmente comporta.
Al tempo stesso, però, la struttura organizzativa rappresenta senza dubbio uno dei principali fattori in grado di rendere il “business” altamente attrattivo: la possibilità di sfruttare le potenzialità di un sistema produttivo tecnologicamente all’avanguardia attraverso l’ausilio di personale addetto altamente qualificato ma numericamente poco significativo, costituisce un vantaggio concorrenziale enorme (basti pensare alla sola ridotta incidenza del costo del personale dipendente).
Accanto a questo va inoltre considerato che la struttura organizzativa è sia:
non rigidamente formale
improntata alla massima flessibilità possibile
In pratica, ogni tassello che comporrà l’organigramma aziendale, oltre ad avere funzioni specifiche nell’ambito del settore di competenza, si vedrà impegnato in altri compiti che esulano dalla propria figura professionale, ma che comunque possono essere adempiuti sfruttando la duttilità lavorativa di tutti.
Si è deciso di adottare, pertanto, un modello di struttura plurifunzionale, che ha i pregi di essere più semplice da gestire e meno costoso.
La struttura plurifunzionale si ottiene dividendo orizzontalmente il lavoro a livello alto direzionale con il criterio per funzioni, affidando a distinti responsabili lo svolgimento di tutte le attività specialistiche nelle varie aree, gestendo con efficacia ed efficienza le risorse ricevute in assegnazione.
Al primo livello vi è il vertice strategico, formato dal Socio Unico.
Al secondo livello, vi è il Direttore Generale. A lui è affidato il compito di garantire l’unitarietà delle gestione, definendo le scelte strategiche aziendali e coordinando l’attività svolta nelle varie aree funzionali.
Al terzo livello vi sono le direzioni delle aree funzionali. Alcune aree sono più coinvolte nel raggiungimento di precisi risultati operativi come l’area marketing e l’area produzione, mentre altre svolgono un’attività più di servizio come l’area amministrazione.
Al quarto livello vi sono le unità operative, che hanno il compito di dare esecuzione alle direttive impartite dai responsabili di area.
La “direzione” aziendale sarà compito precipuo dell’Ing. Fabio Masi.
In tale veste, le sue specifiche funzioni sono:
definizione delle strategie aziendali e pianificazione delle attività relative;
coordinamento e controllo dei reparti di produzione e amministrazione;
L’”Ufficio tecnico” rappresenta un reparto fondamentale per l’iniziativa: in tale reparto, confluiscono alcuni aspetti primari della fase che immediatamente precede la produzione e/o lavorazione vera e propria.
Il responsabile sarà il L’Ing. Fabio Masi che gestirà in modo ottimale le quattro importantissime funzioni inerenti tale reparto:
l’approvvigionamento delle materie prime e ausiliarie;
coordinamento alla progettazione degli articoli ;
l’elaborazione del piano di sviluppo produttivo;
l’addestramento e la formazione del personale “apprendista”.
L’Ufficio commerciale”, svolgerà i seguenti principali compiti :
l’elaborazione del piano commerciale;
contatti e accordi di fornitura con i potenziali clienti committenti;
elaborazione dei preventivi di spesa da sottoporre all’approvazione del cliente;
Il reparto della “Produzione” ha il compito di programmare ed ottenere materialmente i prodotti che l’azienda ha deciso di offrire al mercato, quantitativi che sono determinati dalla pianificazione delle vendite.
L’attività produttiva richiede:
La programmazione della produzione attraverso la quale si definiscono le caratteristiche tecniche dei prodotti da ottenere e delle tecnologie da utilizzare nel processo di fabbricazione, dimensionando gli impianti e i macchinari e assegnando i lavori agli addetti.
La programmazione degli acquisti
L’attuazione dell’attività produttiva.
In sintesi, le sue precipue funzioni possono essere così riassunte:
coordinamento con il responsabile delle altre funzioni aziendali per gli approvvigionamenti e le consegne;
direzione e controllo della manodopera;
controllo dei piani di produzione sviluppati dall’ufficio tecnico;
direzione esecuzione controlli di misurazione sulle linee di produzione;
assistenza tecnica al settore commerciale.
L’attività amministrativa si occupa delle problematiche economiche-finanziarie della gestione, con lo scopo di produrre informazioni, offrire assistenza specialistica alle altre funzioni aziendali, razionalizzare ed ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie.
Le tre funzioni principali sono
Attività amministrativa in senso stretto: gestione della contabilità interna con emissione di bolle, fatture, paghe e tutti gli altri adempimenti formali necessari allo scopo, gestione del programma di “carico e scarico” inerenti approvvigionamento materie prime, prodotti finiti ecc
Attività di controllo di gestione: contabilità analitica e controllo budgetario.
Gestione della finanza aziendale: tutte le attività che riguardano il reperimento dei mezzi finanziari e la gestione della liquidità.
Al marketing spetta il compito di individuare le preferenze dei clienti, comunicare con i clienti per far conoscere loro l’impresa e i suoi prodotti, proporre alle altre funzioni aziendali (produzione, amministrazione, vendite) le soluzioni ritenute più opportune per adeguare i processi aziendali all’obiettivo della soddisfazione del cliente.
Al marketing spetta proporre le caratteristiche del prodotto, ma saranno altri che dovranno concretizzare quest’ultimo.
Al marketing spetta proporre il prezzo del prodotto, ma saranno altri che dovranno fare in modo che il prezzo sia remunerativo.
Al marketing spetta proporre le politiche di distribuzione, ma saranno altri a vendere e a distribuire il prodotto.
Di seguito, si propongono il grafico dell’organigramma per aree.
