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L’interiezione

Interiezioni ed esclamazioni

Ogni grammatica che si rispetti, dalla più antica alla più moderna, ha il suo bravo capitolo dedicato alle interiezioni. Liste più o meno ampie di queste parole compaiono sia nella Grammatichetta di Leon Battista Alberti, composta nel lontanissimo 1435, sia nella Grande grammatica italiana di consultazione curata da Lorenzo Renzi, Giampaolo Salvi e Anna Cardinaletti, la cui edizione del 2001 rappresenta, per gli addetti ai lavori, l’ultimo grido in fatto di descrizione della lingua italiana. Non saremo certo noi a rinunciare a questa consuetudine; perciò anche la nostra grammatica confidenziale si chiuderà con un capitolo dedicato alle interiezioni. Che cosa sono, e perché si chiamano così? Le interiezioni sono parole invariabili che hanno il valore di una frase esclamativa. Si usano per esprimere un sentimento (come la meraviglia: oh!), una sensazione (come il disgusto: puah!), un rimprovero (vergogna!) o anche per dare un ordine (via!) e fare un saluto (ciao!). Alla base del termine grammaticale che le indica c’è un verbo - intericio - che in latino significava «frapporre», «mettere in mezzo», «intercalare»: in effetti, l’interiezione è una parola che si mette in mezzo ad altre per esprimere sentimenti o sensazioni. Per sua stessa natura, l’interiezione è tipica della lingua parlata o della lingua scritta che riproduce la lingua parlata. Accanto alle parole usate solo come interiezioni (nella serie precedente, oh! e puah!) esistono anche parole che non nascono come interiezioni, ma che possono essere usate anche come interiezioni. Per esempio: vergogna! (nome), bravo! (aggettivo), fuori! (avverbio), ferma! (verbo), eccetera.

Basta (altra interiezione). Ecco a vostra disposizione un elenco, in ordine rigorosamente alfabetico, delle principali interiezioni dell’italiano. A voi il compito di usarle nelle situazioni linguistiche più adeguate:

accidenti, ah, ahi, andiamo, appunto, bah, basta, be’, beh, bene, boh, bravo, brr, càspita, coraggio, dentro, eh, ehi, ehm, evviva, forza, fuori, giusto, mah, male, meno male, mhmm, oh, ohi, pazienza, ps, psst, pst, puah, silenzio, ss, sss, sst, st, su, to’, uff, uffa, uh, uhm, urrà, vergogna, via, viva, zitto.

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