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Una questione complicata: l’accordo del participio passato

Nelle forme verbali composte con i verbi avere ed essere il participio passato rimane invariato al maschile in alcuni casi, mentre in altri concorda o con il soggetto o con il complemento oggetto.

Il participio rimane invariato quando è preceduto dall’ausiliare avere: «Anna ha dormito»; «Paola ha bevuto».

Il participio concorda con il soggetto quando è preceduto dal verbo essere: «Gli zii sono andati a Napoli»; «Gli abiti di Armani sono apprezzati in tutto il mondo»; «Claudia si è vestita»; «Marcella si è annoiata».

Attenzione: anche in presenza del verbo essere, l’accordo del participio con il soggetto non è possibile con i verbi impersonali, che sono privi di soggetto e che presentano il participio invariato nella forma del maschile singolare: «Ieri è nevicato per due ore».

Rimangono tre casi di incertezza:

  1. «La tua partenza è stata un dispiacere» o «La tua partenza è stato un dispiacere»?

  2. «Antonio si è lavato le mani» o «Antonio si è lavate le mani»?; «Claudia si è lavata le mani» o «Claudia si è lavate le mani»?

  3. «Ho dato i baci» o «Ho dati i baci»?

Nei casi 1 e 2 (in cui c’è il verbo essere) potete fare come preferite. Nel caso 3, in cui c’è il verbo avere usato come ausiliare (ho dato), dovete scrivere per forza così: ho dato. Le due parole che formano il tempo composto (ho. dato) vanno considerate insieme, come se fossero una sola, e non vanno modificate. Potete modificare il participio (dato) e concordarlo con la parola a cui si riferisce solo se essa precede il verbo: «I baci che ti ho dato» oppure «I baci che ti ho dati».

Un modo difficile: Il gerundio Gerundiofobia

Il gerundio è, tradizionalmente, un modo verbale considerato difficile. A scuola siamo sempre stati esortati ad adoperarlo con accortezza, e soprattutto mai all’inizio di un periodo: guai a incominciare il tema con un gerundio! ci dicevano le maestre. Noi, che nei confronti di questo modo abbiamo un atteggiamento di benevola indifferenza, continuiamo a non capire le ragioni di questo divieto. Il gerundio all’inizio di periodo non è la nostra passione ma, se vi piace, usatelo tranquillamente. L’hanno usato in questa e in molte altre collocazioni Dante, Petrarca, Manzoni e, più recentemente, Eugenio Montale: «Rombando s’ingolfava / dentro l’arcuata ripa / un mare pulsante, sbarrato da solchi, / cresputo e fioccoso di spume».

É un fatto, però, che il gerundio suscita una certa diffidenza. Si ha sempre paura di usarlo impropriamente. Una preoccupazione non del tutto ingiustificata: il gerundio è, in effetti, un modo verbale con molte funzioni e altrettanti significati, non sempre facilmente individuabili. Può esprimere una condizione in un’ipotesi («Volendo, possiamo andare al ristorante» = Se vogliamo...), una causa («Avendo prenotato, possiamo arrivare anche un po’ più tardi» = Dato che abbiamo prenotato...), un contrasto («Pur avendo camminato tutto il giorno, non sono riuscito a vedere tutti i monumenti di Roma» = Anche se ho camminato tutto il giorno, non sono riuscito.. .); può indicare un tempo («Passeggiando per Cortona ho visto edifici bellissimi» = Mentre passeggiavo... ) e un modo («Per favore, non chiamare il cameriere colpendo il bicchiere con il coltello!» = Per favore, non chiamare il cameriere con il colpire il bicchiere...).

Inoltre, l’uso del gerundio è condizionato da non poche costrizioni sintattiche.

Immaginiamo di dover collegare queste due frasi: «Marco parte per le vacanze» e «La mamma raccomanda a Marco di essere prudente».

La prima, che giustifica la seconda (se Marco non partisse per le vacanze, la mamma non dovrebbe raccomandargli nulla), può essere espressa con un gerundio: «Partendo per le vacanze...».

Come completeremo il periodo? É necessario che il soggetto della seconda frase sia lo stesso spartendo, cioè Marco (quindi, per esempio: «Partendo per le vacanze, Marco riceve dalla mamma raccomandazioni alla prudenza»). Sarebbe sbagliato continuare la frase con un altro soggetto (Partendo per le vacanze, la mamma raccomanda a Marco di essere prudente; in questo caso sarebbe la mamma a partire per le vacanze, perché normalmente, in italiano, il soggetto della frase che si accompagna al gerundio è anche soggetto del gerundio stesso). C’è anche un’altra possibilità: dare al gerundio e al verbo dell’altra frase due soggetti diversi (nella fattispecie, Marco e la mamma: «Partendo Marco per le vacanze, la mamma gli raccomanda di essere prudente». Notiamo che in questo caso il soggetto del gerundio, Marco, deve essere richiamato nell’altra frase dal pronome gli.

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